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MailUp: email non consegnate come risolvere

Se i tuoi email marketing in MailUp non arrivano in Inbox o finiscono in Spam, il problema raramente è della piattaforma stessa. Scopri le cause più comuni e come risolverle con una checklist pratica.

MailUp è uno dei principali ESP italiani, scelto da enterprise, agenzie di marketing e PMI per gestire email marketing e transazionali su scala. Tuttavia, una configurazione incompleta del dominio di invio, una reputazione compromessa o il mancato rispetto dei requisiti di Google e Yahoo possono far finire i tuoi email direttamente in Spam, anche se la piattaforma è configurata correttamente. In questa guida troverai una metodologia pratica per diagnosticare e risolvere i problemi di consegna più comuni.

Checklist rapida: le 5 cose da controllare subito

Se noti che i tuoi email non arrivano, parti da questa lista di controllo:

  • Dominio verificato in MailUp — hai completato il passaggio di verifica dominio nel pannello?
  • SPF e DKIM attivi — i record DNS sono presenti e i servizi abilitati in MailUp?
  • Bounce rate monitorato — MailUp ti mostra una percentuale di rimbalzi alta (hard bounce > 5–10%)?
  • Engagement basso — i destinatari non aprono i tuoi email? ISP interpreta questo come segnale di spam.
  • IP reputation — se usi IP dedicati, la reputazione è compromessa?

Se uno qualsiasi di questi punti è negativo, procedi alle sezioni seguenti per risolvere il problema specifico.

Verifica il dominio mittente in MailUp

Il primo passo è assicurarsi che il tuo dominio sia correttamente registrato e verificato nel pannello MailUp. Accedi alla sezione Strumenti > Domini (la posizione può variare a seconda della versione) e cerca l'opzione Verifica dominio.

MailUp ti chiederà di:

  1. Inserire il dominio mittente (ad es. noreply@tuazienda.it)
  2. Aggiungere i record SPF e DKIM forniti da MailUp ai DNS del tuo hosting
  3. Attendere la conferma di MailUp (in genere pochi minuti, a volte fino a qualche ora)
Verifica prima di test di volume
Non iniziare test di invio in massa prima di completare la verifica del dominio. ISP come Gmail e Yahoo monitoreranno il primo traffico dal tuo dominio e se i record SPF/DKIM sono assenti o scadenti, le email verranno immediatamente messe in spam o rifiutate.

Configura SPF e DKIM correttamente

SPF e DKIM sono i due meccanismi di autenticazione che dicono agli ISP: «questo email è veramente da MailUp, per conto del dominio X». Senza di essi, il tuo dominio ha zero reputazione agli occhi di Gmail, Yahoo e altri provider.

SPFSPF: autorizza i server MailUp a inviare dal tuo dominioDKIMDKIM: firma crittografica di ogni email per provare autenticitàDMARCDMARC: politica su cosa fare se SPF/DKIM falliscono (p=none, p=quarantine, p=reject)
Autenticazione email: SPF, DKIM e DMARC

Per SPF: MailUp ti fornisce una riga da aggiungere al file TXT dei tuoi record DNS, solitamente qualcosa come:

v=spf1 include:mailup.it ~all

Verifica il record esatto nel pannello MailUp, perché la sintassi può variare in base alla tua configurazione.

Per DKIM: MailUp genera una coppia di chiavi pubbliche e private. Quella pubblica la devi inserire nei record DNS del tuo dominio, mente la chiave privata rimane in MailUp e firma ogni email in automatico. Entrambi i servizi devono essere abilitati nel pannello prima dell'invio.

Una volta configurati, puoi testare i record con il nostro strumento gratuito di verifica email, che ti mostra anche come Gmail e Yahoo li interpretano, e quali sono i possibili problemi di reputazione.

Dominio mittente e domain warming

Anche se SPF e DKIM sono perfetti, il primo invio dal tuo dominio deve essere prudente. ISP e spamfilter monitorano il comportamento di nuovi domini: se improvvisamente invii 100.000 email al primo giorno, è una bandiera rossa ai loro occhi.

Domain warming: una pratica consolidata è iniziare con volumi piccoli (100–500 email al giorno) e aumentare gradualmente nel corso di una o due settimane. MailUp supporta questo con impostazioni di throttling e scheduling. Aumenta il volume man mano che ISP «impara» che il tuo dominio è legittimo e i tuoi email sono desiderati.

Se non fai warming e i mail bounceano in massa o ricevi complaint alta, MailUp può applicare automaticamente un throttle al tuo account per proteggersi. Dovrai aspettare che la reputazione si riprenda, il che può richiedere giorni o settimane, quindi è meglio non arrivare a quel punto.

Monitoraggio bounce rate e engagement

MailUp fornisce dashboard dettagliati su consegna, bounce e engagement. Controlla regolarmente questi indicatori:

  • Hard bounce (indirizzo non esiste) — se > 5–10%, la tua lista contiene indirizzi invalidi o obsoleti. Pulisci la lista o usa un servizio di validazione.
  • Soft bounce (mailbox piena, server temporaneamente down) — normale fino a 2–3%, ma se supera il 5% ISP potrebbe metterti in throttle automatico.
  • Open rate — se le tue email vengono aperte raramente, Gmail e Yahoo imparano che i tuoi mail non interessano i lettori e cominciano a mandarli direttamente in spam (anche se SPF/DKIM sono corretti).
  • Click rate — link cliccati sono un segnale positivo di engagement e dicono a ISP che i tuoi email sono rilevanti.
  • Complaint/spam report — se molti destinatari segnalano il tuo email come spam in MailUp, la piattaforma ridurrà la tua velocità di invio.

Se l'engagement è basso, rivedi il contenuto, la frequenza di invio e la qualità della lista. Una lista pulita con engagement alto è la migliore medicina per la deliverability a lungo termine.

Compliance con Gmail, Yahoo, Outlook

Dal febbraio 2024, Gmail e Yahoo hanno introdotto requisiti rigorosi per tutti i sender che inviano volume alto. Anche se il tuo account MailUp è italiano, queste regole si applicano:

  • SPF + DKIM obbligatori — niente eccezioni, devono essere entrambi presenti e validi su ogni dominio mittente.
  • DMARC policy — almeno p=none, ma è consigliato p=quarantine o p=reject una volta che il dominio è consolidato.
  • One-click unsubscribe (RFC 8058) — il link di cancellazione deve essere un semplice click, non un form completo. MailUp supporta questa funzione nativamente; verifica nei template di default.
  • Spam rate < 0.3% — monitoralo in Google Postmaster Tools se invii volume alto su Gmail.
  • TLS encryption — connessione crittografata tra MailUp e destinatari. MailUp lo supporta di default.

Se ignori questi requisiti, Gmail e Yahoo potranno rifiutare i tuoi email direttamente, anche senza una cartella Spam, con un messaggio di errore 550 dal loro lato.

Aspetti legali: GDPR e Codice Privacy italiano

In Italia, il Codice Privacy (D.Lgs. 196/2003) e il GDPR richiedono il consenso esplicito (opt-in) per email marketing. Verifica anche che ogni email contenga:

  • Identificazione chiara dell'azienda mittente
  • Indirizzo di posta o contatto facilmente rintracciabile
  • Link di cancellazione iscrizione (unsubscribe) visibile e funzionante

MailUp fornisce template e helper per includere questi elementi, ma dipende da te assicurarti che siano presenti prima dell'invio. Il mancato rispetto può portare a reclami presso il Garante per la protezione dei dati personali e a sanzioni amministrative significative.

Posso usare un dominio condiviso (es. noreply@mailup.com) per evitare di configurare il mio dominio?

No. Ogni dominio ha una reputazione propria. Se usi un dominio condiviso con altre aziende, la reputazione di uno influenza tutti gli altri. Usa sempre il tuo dominio personalizzato, verificato in MailUp, per avere pieno controllo sulla deliverability.

MailUp ha limitato automaticamente il mio account a causa di bounce alto. Quanto tempo per riprendere?

Dipende da quanto gravemente sei stato throttled. Se hai 20–30% hard bounce, MailUp potrebbe metterti in pausa per 24–48 ore. Pulisci la lista, verifica engagement e controlla che i record DNS siano corretti, poi riprendi gradualmente con volume piccolo. Se il problema persiste, contatta il supporto MailUp.

SPF e DKIM sono uguali? Posso usare solo uno?

No, sono complementari. SPF autentica il server mittente al DNS, DKIM firma il contenuto del messaggio con una chiave privata. Gmail e Yahoo dal 2024 richiedono entrambi obbligatoriamente. Non c'è scelta: configura tutti e due per garantire la consegna e il riconoscimento del tuo dominio.
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AB
Sull'autore
Artem Berezin
B2B Deliverability Specialist

B2B deliverability specialist with 5+ years of hands-on outreach experience. Built campaigns reaching 90,000+ inboxes across 20+ countries — and fixed the deliverability problems that came with that scale.

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